Secondo la legge italiana, può essere fregiato con la denominazione commerciale di yogurt soltanto il latte di vacca fermentato con Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilus. Tali microrganismi devono essere vivi e vitali, cioè in grado di metabolizzare e moltiplicarsi, fino al momento del consumo.

La densità cellulare, definita anch’essa per legge, deve essere uguale o superiore a 100.000.000 di cellule (unità formanti colonia) per millilitro. Tuttavia, ciò non toglie che prodotti ottenuti da latti diversi e/o da fermenti diversi (ad esempio i fermenti probiotici) possano risultare migliori da un punto di vista gastronomico o nutrizionale.